INFORMATIVA 36 / CI SARA’ UN DOPO

CREDITO D’IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE E L’ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

🎯 L’art. 125 del Decreto Legge “Rilancio” n. 34 del 19 maggio 2020 abroga l’art. 64 del D.L. 18/2020 e l’art. 30 del D.L. 23/2020 relativi al credito d’imposta nella misura del 50% per una spesa massima di € 20.000 sostenuta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, e prevede un nuovo credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione.

👉 Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, spetta un credito d’imposta per ciascun beneficiario:

  • in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per:
    • la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
    • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
    • l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
    • l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui sopra, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
    • l’acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.
  • fino ad un importo massimo di € 60.000.

✔ Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP.


💰 Le risorse stanziate dal governo ammontano a 200 milioni di euro e pertanto il riconoscimento potrebbe non essere automatico e l’agevolazione potrebbe essere riconosciuta fino ad esaurimento delle risorse.

🔎 Per quanto riguarda la cessione del credito d’imposta, come previsto dall’art. 122 del D.L. “Rilancio”, i soggetti beneficiari possono, in luogo dell’utilizzo diretto, optare per la cessione, anche parziale, dello stesso ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari. Così facendo i cessionari potranno utilizzare il credito ceduto con le stesse modalità con le quali sarebbe utilizzato dal soggetto cedente. Comunque, la quota di credito non utilizzata nell’anno non potrà essere utilizzata negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.

☝ Si ricorda che i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta regolato dall’art. 125 del D.L. “Rilancio”, al fine del rispetto del limite di spesa (pari a € 60.000), saranno definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare entro 30 gg dalla data di entrate in vigore della legge di conversione del decreto.

📧 Per informazioni sulla consulenza e sull’assistenza da parte di un professionista specialista: 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐥𝐭𝐬𝐫𝐥@𝐠𝐦𝐚𝐢𝐥.𝐜𝐨𝐦

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