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INFORMATIVA 25 / CI SARA’ UN DOPO

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DETRAZIONI EROGAZIONI LIBERALI A SOSTEGNO DELLE MISURE DI CONTRASTO DELL’EMERGENZA COVID-19

 

 

🔎 Tra le disposizioni fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese contenute nel D.L. n. 18/2020 (decreto “Cura Italia”), l’articolo 66 promuove le erogazioni liberali in denaro e in natura in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
A seconda della natura imprenditoriale o meno dell’erogante, l’art. 66 del Decreto “Cura Italia” prevede le seguenti detrazioni fiscali:
  • Erogazioni liberali da parte di persone fisiche: sono detraibili dall’imposta lorda nella misura del 30% per un importo non superiore a € 30.000;
  • Erogazioni liberali da parte di titolari di reddito d’impresa: per tali erogazioni è prevista l’applicabilità dell’art. 27 della L. 133/1999 che prevede la deducibilità dal reddito d’impresa delle erogazioni liberali in denaro“effettuate in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica o da altri eventi straordinari anche se avvenuti in altri Stati, per il tramite di fondazioni, di associazioni, di comitati e di enti” e la non tassazione del valore dei beni ceduti gratuitamente, che non determinano plusvalenza o ricavi rilevanti fiscalmente. Inoltre, ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive, tali erogazioni sono deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate.
📝 Ai fini della valorizzazione delle erogazioni in natura, data la loro compatibilità, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 3 e 4 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 28/11/2019 rubricato “Erogazioni liberali in natura a favore degli enti del Terzo settore” il quale prevede che:
  • - l’ammontare della detrazione o della deduzione spettante è quantificato sulla base del valore normale del bene oggetto di donazione, determinato ai sensi dell’art. 9 del TUIR;
  • - nel caso di erogazione liberale avente ad oggetto un bene strumentale, l’ammontare della detrazione o della deduzione è determinato con riferimento al residuo valore fiscale all’atto del trasferimento;
  • - nel caso di erogazioni liberali avente ad oggetto beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa ovvero di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione (art. 85, c. 1, lettere a) e b) del TUIR), l’ammontare della detrazione o della deduzione è rappresentato dal minore tra il valore normale e quello determinato per le rimanenze applicando le disposizioni dell’art. 92 del TUIR;
  • - qualora, al di fuori delle ipotesi di cui ai punti precedenti, il valore della cessione, singolarmente considerata, determinato sulla base del valore normale del bene oggetto di donazione (determinato ai sensi dell’art. 9 del TUIR), sia superiore a € 30.000, ovvero nel caso in cui, per la natura dei beni, non sia possibile desumere il valore sulla base di criteri oggettivi, il donatore dovrà acquisire una perizia giurata che attesti il valore dei beni donati, recante data non antecedente a 90 giorni il trasferimento del bene e una copia di tale relazione deve essere consegnata al soggetto destinatario;
  • - l’erogazione deve risultare da atto scritto contenente la dichiarazione del donatore recante la descrizione analitica dei beni donati, con l'indicazione dei relativi valori, nonché la dichiarazione del soggetto destinatario dell'erogazione contenente l'impegno ad utilizzare direttamente i beni medesimi per lo svolgimento dell'attività statutaria, ai fini dell'esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, nel caso specifico l’adozione di misure di contrasto per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
📍 Inoltre, con la Circolare n. 8 del 3 aprile 2020, l’Agenzia delle Entrate ha tenuto a precisato che la deduzione dal reddito d’impresa, in caso di erogazioni liberali da parte di titolari di reddito d’impresa, prescinde dalla presenza o meno di un reddito d'impresa conseguito e dichiarato nel periodo dell'erogazione e quindi la deduzione prevista dalla norma in esame spetta anche in presenza di una perdita fiscale realizzata nel periodo d'imposta in cui è stata effettuata l'erogazione liberale in esame.
📧 Per maggiori informazioni: innovaconsultsrl@gmail.com
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